Città di Gorgonzola, Ersilia Barraco: "La Giana ha introdotto ai bambini un pensiero del calcio come benessere"

di Davide Villa
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Ersilia Barraco
Ersilia Barraco

All’interno della presentazione delle nuove maglie della Giana Erminio e del nuovo sponsor Macron, è intervenuta l'Assessore alla Promozione delle Attività Sportive del Comune di Gorgonzola Ersilia Barraco, che ha ringraziato infinitamente tutta la società AS Giana Erminio per aver rappresentato degnamente la figura della città, tramite la squadra, nelle varie manifestazioni ed eventi nel territorio, organizzati con il Patrocinio del Comune, che hanno avuto il loro clou nella partita valida per il Torneo Quattro Nazioni dell’Under 20 tra Italia e Polonia: “Voglio ringraziare la Giana per aver accolto la richiesta delle donne dell’allora costituito Consiglio Comunale quando siamo arrivati in città, mi avevano fatto una richiesta, quella di giocare con il fiocco bianco. L’aver esaudito e aver detto no alla violenza contro le donne, è stato per questa città molto importante. Volevo ringraziare anche per aver portato qui l’Under 20 della Nazionale di Evani, ci sembrava di essere quasi ai Campionati del Mondo. L’incontro con la Polonia dello scorso ottobre è stato un momento che ha fatto battere i nostri cuori. Voglio ringraziare inoltre la Giana per aver dato la possibilità a questa Amministrazione di portare avanti la settimana dello Sport, conclusa tra aprile e maggio, di aver dato la possibilità a ragazzi disabili di giocare nella giornata di Nessuno Escluso lo scorso Primo Maggio. Soprattutto voglio dedicare delle parole sul progetto ‘La Giana a scuola’, iniziato nel 2015 che ha coinvolto inizialmente i ragazzi delle scuole medie, e allargato quest’anno anche ai ragazzi delle scuole elementari. Avete portato la conoscenza agli studenti sulla persona di Erminio Giana, che non è solo il nome di una squadra, ma anche quello di un giovane alpino morto nella Prima Guerra Mondiale. Avete portato avanti il Memorial, giunto alla seconda edizione, ma soprattutto con il codice etico della Carta Dei Valori avete saputo far introdurre ai bambini un pensiero del gioco a pallone non solo per divertirsi, ma intrapreso pure come benessere, qualità di vita, rispetto degli altri, saper stare in gruppo, riconoscere nella presenza dell’allenatore la nostra guida e una persona da rispettare, e personalmente come Assessore all’Istruzione vi ringrazio


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