Torna la rubrica “Lady TritiumGiana” in cui raccogliamo le confidenze sulla vita privata di mogli e compagne di giocatori e dirigenti di Tritium e Giana. In questa puntata speciale dedicata alla giornata di San Valentino, la protagonista è la signora Roberta Paganelli, moglie di Enrico Ortelli, presidente della Tritium. In carica dal novembre 2022, con la squadra ha ottenuto la promozione dall'Eccellenza all'attuale campionato di Serie D.

Benvenuta Roberta, il vostro è un legame duraturo: ricordi in quale circostanza vi siete conosciuti.

“Ci siamo conosciuti nel gennaio 2001 tramite amicizie comuni, e ci siamo sposati l'anno dopo, ad ottobre 2002”.

Siete sposati da parecchi anni e avete tre figli, di cui uno nella rosa della Tritium (Tommaso Ortelli, esterno, classe 2004): i loro nomi, età, studiano o lavorano.

“Siamo sposati da 21 anni e abbiamo tre figli: Alexandro di 20 anni, Tommaso di e Pietro di 17 anni, tutti e tre studiano ancora”.

Il presidente è di originario della Val Seriana e abitate a Grignano da parecchi anni.

“Mio marito è di Villa di Serio, un paese all’inizio della Val Seriana, ed ha abitato lì fino a quando ci siamo sposati. Da allora abitiamo a Grignano, località dove ho sempre vissuto io”.

Ha un lavoro in proprio che lo impegna.

“Sì, mio marito ha uno studio di architettura e una società immobiliare”.

Ricordi quando ha espresso l'idea di diventare il proprietario della Tritium.

“Quando ha deciso di acquisire la Tritium, ci ha tenuti tutti allo scuro. Ci ha informato solo a cose fatte. Lui fa sempre cosi: come tutti gli imprenditori sente i pareri, ma poi decide lui. In questo caso non ha nemmeno sentito i pareri. E’ stata comunque una decisione rapida, nel senso che da quando si è prospettata la possibilità di acquisire la società, fino quando ha deciso, sono passati pochissimi giorni. Sicuramente il blasone del club ed il fatto che in quel momento la squadra era lanciatissima in campionato hanno influito sulla sua decisione. Tratta la società di calcio come se fosse un asset delle nostre aziende. Non accetta i comportamenti pressapochisti, vorrebbe un'organizzazione professionale in tutti gli aspetti. Anche se non è facile in un contesto come quello di una società di calcio. Quando ha deciso di acquisire la Tritium ha sicuramente valutato anche lo scopo sociale dell’investimento. Aveva bisogno di sentirsi partecipe di un progetto che avesse anche dei risvolti sociali, e il settore giovanile è la parte più consistente di questo aspetto”

E' stato fin da subito entusiasta coinvolgendovi nel progetto abduano.

“Avere una società di calcio non è mai stato un nostro desiderio. Mio marito ed i miei figli, come quasi tutti gli italiani, sono grandi appassionati di calcio. Io ho sempre seguito il calcio, come tante mamme solo per veder giocare i miei figli. Ovviamente essendo oggi la nostra famiglia proprietaria della Tritium, sia io che i miei figli viviamo il calcio in modo diverso. Nella circostanza che al primo anno di proprietà abbiamo vinto il campionato di Eccellenza, ci ha entusiasmato tutti, me compresa”.

Com'è stata la tua reazione quando ha detto che stava per comprare la Tritium.

“Al momento sono rimasta molto sorpresa e mi sono preoccupata per l’impegno che si stava prendendo, sia sotto l’aspetto economico che sotto l’aspetto organizzativo. Ho pensato come avrebbe fatto a seguire tutto, sommando anche la Tritium a tutti gli impegni che aveva. Poi vista l’organizzazione della società ho accettato la sua scelta”.

Un tuo parere sulla scorsa stagione e questo primo anno in Serie D.

“La stagione scorsa è stata entusiasmante sotto tanti punti di vista. L’aver condotto il campionato dall’inizio alla fine sicuramente ha aiutato molto. Fin dall’inizio della nostra esperienza, l’unico obiettivo era riportare la Tritium in Serie D e ci siamo riusciti già al primo anno. Quest’anno da neopromossa all’inizio non è partita bene. Poi abbiamo fatto qualche correzione con degli inserimenti nuovi ed ora stiamo lottando per salvarci insieme ad altre 4/5 squadre. Sono sicura che ce la faremo. Abbiamo capito che la Serie D è una categoria più vicina alla Lega Pro che all’Eccellenza”.

Hai sempre vissuto a Grignano ma conoscevi già la Tritium.

“La conosco da sempre anche se non l’ho mai seguita fino a tre anni fa, quando mio figlio Tommaso si è spostato dal Mapello alla Tritium per fare il campionato Juniores Nazionale. Poi l’anno dopo è stato confermato ed ha iniziato il campionato Juniores diventando il capitano; fino ad essere aggregato alla Prima squadra, prima che la nostra famiglia acquistasse la società”.

Per chi vive il calcio in prima persona la domenica è “sacra” soprattutto per un presidente: solitamente lascia trasparire qualche emozione in famiglia prima o dopo una partita?

“Non posso negare che per mio marito la Tritium ha un ruolo importante. L’organizzazione della nostra settimana è strettamente collegata alle partite della Tritium, non solo della prima squadra, ma anche del settore giovanile. Di solito lui durante la settimana è sereno. Ovviamente la domenica mattina ha solo un pensiero in testa: vedere la sua Tritium giocare. Quando vince è contento ma quando perde non gli si può parlare”.

Immaginiamo sia oberato da impegni e responsabilità. Riesce a ritagliare del tempo per eventuali incombenze famigliari, oppure preferisce delegare.

“Credo di poter dire che lui c’è sempre per ogni necessità o impegno famigliare. Ovviamente segue le attività delle nostre aziende. Di solito esce la mattina verso le 7.30 e non rientra mai prima delle 20.30. Per cui delle incombenze famigliari me ne sono sempre occupata personalmente”.

Ha confidato in famiglia qualche particolare “sogno” riguardo la squadra.

“Se lo conosco bene, mio marito è un uomo molto ambizioso e difficilmente non ottiene quello che vuole o desidera. Se si è buttato in questa avventura, sicuramente è perché pensa in grande. Il suo obiettivo è sicuramente quello di portare la Tritium tra i professionisti e di realizzare la “Casa della Tritium” per poter avere nello stesso luogo tutta la famiglia Tritium con un nuovo stadio, adatto alle caratteristiche della società. Senza strafare”.

Tritium quindi con grandi progetti. Tu segui le partite, ti interessi alla vicissitudini della squadra o preferisci estraniarti dall'ambiente.

“Soffro particolarmente il clima rigido per cui seguo le partite della Prima squadra allo stadio quando non fa troppo freddo, altrimenti sento da casa i miei figli e mio marito scambiarsi opinioni sulla squadra e le varie situazioni. Per cui sono aggiornata in tempo reale”.

Oltre al ruolo di madre e moglie, hai un'occupazione nella vita.

“Ho un negozio di acconciature con mia sorella a San Gervasio”.

Svelaci un pregio e un difetto che contraddistingue tuo marito.

“Il suo pregio è la caparbietà, l'ambizione; il difetto è che è permaloso e purtroppo non dimentica facilmente”.

In occasione di questa giornata particolare vuoi fare una dedica speciale o rivolgere un pensiero.

“Anche se la festa degli innamorati come tante feste è diventata un business, voglio augurare a tutti i tifosi della Tritium un momento di felicità e di amore con le persone a cui vogliono bene”.

Grazie mille Roberta per la simpatia e disponibilità. Auguri alla vostra splendida famiglia ed a tutti gli innamorati...anche quelli della Tritium.

Sezione: LADY TRITIUM GIANA / Data: Mer 14 febbraio 2024 alle 08:00
Autore: Rossana Stucchi
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